aspetti mentali per porsi e raggiungere obiettivi in atletica

Matteo SIMONE - Psicologo, Psicoterapeuta

Nello sport è di fondamentale importanza porsi obiettivi. Solo con una chiara e dettagliata idea di quelli che sono i tuoi propri obiettivi la mente riesce ad organizzare comportamenti in funzione del raggiungimento dell’obiettivo stesso. È importante un lavoro di definizione degli obiettivi sfidanti, chiari, raggiungibili dal quale partire per individuare le risorse, qualità, caratteristiche occorrenti da acquisire o potenziare per raggiungere tali obiettivi.

Un obiettivo per essere ben formulato deve possedere diverse caratteristiche:

Precisione: l’obiettivo deve essere chiaro, preciso e misurabile. Formulazione in positivo dell’obiettivo. Cosa voglio ottenere? Che cosa desidero?

Motivazione: l’obiettivo deve motivare, quindi avere degli effetti che possano generare benefici per la persona che lo persegue. Carica motivazionale dell’obiettivo: Cosa c’è di così importante per me nel raggiungimento di questo obiettivo?

Sensorialità ed emozionalità: l’obiettivo deve essere percepito a livello sensoriale attraverso immagini, suoni e sensazioni al fine di produrre in noi delle emozioni positive. Quanto più i tuoi sensi sono coinvolti nella descrizione precisa dell’obiettivo tanto più ti sentirai motivato, e più facile sarà attingere alle tue risorse interne per perseguire le mete desiderate.

Una strategia efficace prevede prima di tutto la definizione dei tempi, quindi l’identificazione delle cosiddette “miles stone” (pietre miliari), ovvero dei micro-obiettivi che possano consentire dieffettuare periodicamente una verifica e di non deviare dalla traiettoria dell’obiettivo.

E’ necessario innanzitutto formulare obiettivi:

  • A breve termine, fissare un determinato risultato da raggiungere entro uno o due mesi;
  • A medio termine, periodo di 6 mesi, deve essere il risultato di una serie di obiettivi a breve termine. Obiettivi a medio termine favoriscono il raggiungimento di obiettivi a lungo termine.
  • A lungo termine, può essere fissato in un periodo di un anno e comprende la pianificazione di un' intera stagione.

Gli obiettivi devono essere significativi, stimolanti, chiari, difficili ma non inarrivabili, mirati al miglioramento graduale della prestazione più che al risultato. Fissare obiettivi limitati, raggiungibili e progressivamente più ambiziosi è uno dei modi migliori per aumentare l’autoefficacia dell’atleta.

È importante avere delle priorità negli obiettivi.


Martens, uno degli studiosi più importanti e conosciuti nell'ambito della psicologia dello sport, afferma che l'intervento psicologico deve essere orientato a: tarare gli obiettivi; raggiungere la motivazione; apprendere a controllare le emozioni e l'ansia; focalizzare e concentrare l'energia e l'attenzione; migliorare la fiducia in sé stessi e la consapevolezza di sé; controllare le attività immaginative.

Fai un programma mentale dei tuoi prossimi obiettivi, cosa vuoi raggiungere in ordine prioritario e temporale e come? Cosa sei disposto a fare, a rinunciare, a sacrificare? Cosa devi evitare o devi fare per raggiungere i tuoi obiettivi? Qual è il costo? Ne vale la pena?

«Se immaginate ripetutamente e coscienziosamente di raggiungere un obiettivo, le vostre possibilità reali di successo aumenteranno notevolmente» (Arnold Lazarus, L’occhio della mente, Astrolabio, Roma, 1989, pag. 50.)

Come ti vedi avendo già raggiunto l’obiettivo? Dove? Con chi? Come ti senti? Come è stato raggiungere l’obiettivo? Cosa hai fatto? Chi ti ha aiutato? Quali sono state le tue risorse? Come hai iniziato? Da dove sei partito? Quali difficoltà hai incontrato? Come le hai superate?

Come rafforzare le convinzioni di autoefficacia di riuscita? Ricorda un evento, episodio, prestazione, dove sei riuscito, quali erano le sensazioni? Cosa ha contribuito alla tua riuscita? Quali tue caratteristiche sono state determinanti? Chi ha contribuito al tuo successo?

Avere autoefficacia elevata è un ottimo fattore predisponente al successo, a far bene impegnandosi e credendoci. Precedenti esperienze di successo è una delle quattro fonti dell’autoefficacia le altre tre fonti sono: le sensazioni sperimentate nelle precedenti esperienze di successo; persuasione verbale da parte di persone di riferimento; modelli di riferimento.

Per approfondimenti è possibile consultare il libro O.R.A. Obiettivi, Risorse, Autoefficacia. Modello di intervento per raggiungere obiettivi nella vita e nello sport, Aras Edizioni, 2013.

Matteo SIMONE 380-4337230 - 21163@tiscali.it

Psicologo, Psicoterapeuta Gestalt ed EMDR


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